Attività di supervisione

Home/Consulenza/Attività di supervisione

magritte-res
Il lavoro di aiuto non è solo “fare”, ma anche dar valore all’esperienza che il professionista svolge. Il percorso professionale richiede anche sostegno e accompagnamento, consolidamento dell’ identità, sviluppo di competenze rispetto all’operatività.

La supervisione è quindi una fase, durante il percorso professionale, in cui ci si verifica come professionisti. E’ un’attività che coinvolge il gruppo degli operatori, considerato non solo come somma di ruoli e funzioni, ma come un vero e proprio insieme di esperienze, affetti e rappresentazioni comuni, dotato di una propria storia, di una memoria connotata affettivamente e di una progettualità condivisa.

La richiesta di discussione dei casi con un supervisore esterno diventa espressione di un di una serie di funzioni che debbono essere maturate in gruppo e che il gruppo teme possano perdersi o indebolirsi, se restano relegate al lavoro e alla memoria del singolo membro del gruppo di lavoro.

Può essere un servizio offerto dall’organizzazione, ma non è “controllo” sui collaboratori e sul loro stato di salute o funzionalità; non è neanche psicoterapia di gruppo, ma un percorso di consapevolezza dei problemi presenti e costruzione di significati condivisi sia in ambito relazionale con l’utente che con l’organizzazione presso cui si è inseriti.

Essendo la supervisione, quindi, un “campo neutro” di riflessione operativa e non di controllo, è quello il luogo in cui ogni collaboratore può fare un bilancio personale del proprio percorso professionale, esplicitando i “problemi vissuti” e sforzandosi di comprendere, assieme ai colleghi e/o al supervisore, fino a che punto questi problemi dipendano da se stessi o dall’organizzazione. La supervisione aiuta insomma sia l’organizzazione che il collaboratore a capire “dove è il problema”, affinché ognuno faccia i passi che deve fare per fronteggiarlo.

Gli obiettivi principali sono:

  • favorire momenti di sospensione del giudizio per approfondire meglio il “da farsi”
  • cogliere un senso di coesione e appartenenza
  • sostenere la costruzione di una storia e di un patrimonio comuni
  • favorire lo sviluppo di modelli comunicativi efficaci

La supervisione promuove il consolidamento delle culture professionali dei collaboratori e rafforza un approccio all’utenza più significativo e più condiviso da tutti; pertanto essa tende a promuovere i collaboratori entro un certo grado di autonomia al fine sia di mantenere un adeguato livello motivazionale che di prevenire fenomeni di burn-out. Ha pertanto senso pensare a supervisioni “monoprofessionali” (cioè aperte ad un solo tipo di professionalità) se l’obiettivo è il mantenimento motivazionale legato ad un ruolo, così come si può pensare a supervisioni “pluriprofessionali” (cioè previste per più professionalità) se l’obiettivo è l’analisi organizzativa o le modalità di funzionamento di un’equipe.

ARCHE’ STUDIO DI PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA

Le nostre 4 sedi a Roma:

  • Garbatella
  • San Giovanni
  • Monteverde
  • Nuovo Salario

Per informazioni scrivici a: info@archepsicologia.it