Ti è mai capitato di stendere il bucato, rientrare soddisfatto e scoprire, con un fastidio quasi “personale”, che le cimici hanno scelto proprio la tua maglietta preferita come punto di ritrovo? Succede più spesso di quanto si pensi, soprattutto nei periodi in cui questi insetti cercano calore e riparo. La buona notizia è che puoi “convincerle” a cambiare destinazione con una trappola fai da te sorprendentemente semplice: servono due bottiglie di plastica e un’esca che lavora da sola.
Perché le cimici si avvicinano al bucato (e come sfruttare questa cosa)
Le cimici non sono attirate dal bucato in sé come farebbe una tarma. In genere finiscono lì perché lo stendino è un punto comodo, soleggiato e spesso vicino a finestre, fessure e balconi, cioè le loro vie di passaggio.
Qui entra in gioco l’idea furba: se crei nelle vicinanze una fonte “più interessante” che emette anidride carbonica, molte cimici la percepiscono come segnale di presenza di esseri viventi e si dirigono verso quella. È lo stesso principio che rende efficaci alcune trappole per insetti basate su anidride carbonica.
Materiali necessari (tutto quello che ti serve davvero)
Prepara l’occorrente, meglio se prima di metterti a tagliare:
- 2 bottiglie di plastica vuote e pulite (ideali da 2 a 3 litri)
- Forbici robuste o un coltello
- Nastro adesivo
- Acqua calda (non bollente)
- Zucchero (3 tazzine, oppure 2-3 cucchiai abbondanti in versione “rapida”)
- 1 bustina di lievito di birra (in alternativa lievito per dolci)
- Opzionale: carta ruvida (anche una fascia di nastro, o carta tipo “scotch” ruvida) per creare presa all’esterno
Come costruire la trappola con l’imbuto (passo dopo passo)
Questa è la parte quasi “da laboratorio”, ma tranquillo, ci metti pochi minuti.
- Taglia la prima bottiglia
- Prendi la prima bottiglia e taglia la parte superiore appena sotto il collo.
- Crea l’imbuto
- Capovolgi la parte tagliata e inseriscila nel corpo della bottiglia, come un imbuto rivolto verso il basso.
- Fissa bene
- Usa il nastro adesivo sul bordo per stabilizzare l’imbuto e ridurre al minimo le possibilità di uscita.
Risultato: un ingresso facile, un’uscita molto più difficile. Le cimici entrano, poi faticano a ritrovare la via.
L’esca: zucchero e lievito che “respirano” al posto tuo
Adesso prepari il cuore della trappola, la miscela che fermenta e rilascia CO₂.
- Nella seconda bottiglia versa acqua calda (circa metà bottiglia, regolati in base alla capienza).
- Aggiungi lo zucchero e mescola finché si scioglie.
- Versa la bustina di lievito e dai un’ultima mescolata leggera.
Dopo poco inizierà la fermentazione. Non serve aspettare ore, ma più la miscela “parte”, più diventa attrattiva.
Assemblaggio finale e trucco della carta ruvida
- Versa la miscela nella bottiglia con l’imbuto, tutta o in parte, senza riempire fino all’orlo.
- Se vuoi aumentare l’efficacia, avvolgi l’esterno con carta ruvida fissata con nastro. È un dettaglio piccolo, ma utile: la plastica liscia è scivolosa, una superficie più “grippante” facilita la risalita.
Dove posizionarla per proteggere davvero lo stendino
Il posizionamento fa la differenza tra “funziona” e “ne ho presa una sola”.
Mettila:
- vicino allo stendino (non attaccata ai panni, meglio a terra o su un ripiano)
- accanto a finestre, porte-finestre e punti di ingresso
- vicino a fessure o angoli riparati del balcone
Controllala ogni giorno o due, svuotala quando serve e rinnova l’esca quando la fermentazione cala (di solito dopo qualche giorno, dipende da temperatura e quantità).
Perché funziona (senza spray e senza drammi)
Questa trappola unisce due cose semplici ma potenti:
- Attrazione: la CO₂ prodotta dalla fermentazione richiama le cimici.
- Intrappolamento: l’imbuto le fa entrare facilmente e rende complicata l’uscita.
Se l’infestazione è intensa, abbina la trappola a piccole azioni “difensive”:
- zanzariere ben montate
- sigillare micro-fessure
- ridurre luci serali vicino alle finestre quando puoi
E la sensazione migliore, alla fine, è stendere di nuovo e vedere che il bucato torna a essere solo bucato. Non un punto di ritrovo indesiderato.




