Ti sarà capitato: entri in tabaccheria, chiedi un Gratta e Vinci e, mentre il tabaccaio allunga la mano verso il dispenser, ti viene quel pensiero un po’ malizioso, quasi automatico. “E se sapesse già qual è quello buono?” È una domanda che gira da anni, alimentata da racconti sussurrati e video “rivelazione”. Ma la verità, quella concreta, è molto meno cinematografica, e proprio per questo vale la pena conoscerla.
Il tabaccaio può sapere quali sono i biglietti vincenti?
No: il tabaccaio non sa quali sono i biglietti vincenti. Non ha un “codice segreto”, non vede dentro il biglietto, non ha un elenco con la mappa delle fortune. I Gratta e Vinci sono pensati per essere istantanei e casuali, e soprattutto per restare tali lungo tutta la filiera, dalla stampa alla vendita.
I controlli e le regole (in Italia) sono legati al sistema dei Monopoli e alla supervisione dell’ente competente, in modo che la distribuzione non dipenda dal singolo punto vendita. In pratica, la tabaccheria è l’ultimo anello, non la cabina di regia.
Come guadagna davvero un tabaccaio con i Gratta e Vinci
Qui arriva il punto che di solito spegne i “miti”: al tabaccaio non conviene sapere, e soprattutto non avrebbe un vantaggio economico diretto anche se potesse.
Il suo guadagno, infatti, è una commissione fissa dell’8% sul valore dei biglietti venduti (per altre lotterie, come la Lotteria Italia, la percentuale tipica è diversa). Questo significa una cosa semplice:
- vende un biglietto che perde? prende l’8%
- vende un biglietto che vince 10 euro? prende l’8%
- vende un bigliotto che vince cifre enormi? prende sempre l’8% sul prezzo del biglietto, non sulla vincita
Quindi, nessun extra sulle vincite. Il premio non esce dalla cassa del negozio, viene pagato secondo procedure statali. Il tabaccaio non “partecipa” alla fortuna del cliente, se non emotivamente.
Cosa determina il reddito: il volume, non il colpo di scena
Il guadagno reale dipende dal volume di vendite. In una tabaccheria con grande passaggio, i Gratta e Vinci possono pesare parecchio sul totale, in alcuni casi anche una quota rilevante del reddito mensile, proprio perché la commissione si accumula su tanti biglietti.
Detto in modo terra terra: non è il biglietto “magico” a fare la differenza, è il flusso costante.
I “trucchi” che senti online: perché non tornano
Ogni tanto spunta l’articolo sensazionalistico sul “trucco dei tabaccai”, quello che permetterebbe di riconoscere i vincenti. Il problema è che, quando vai a cercare prove solide, di solito trovi solo:
- aneddoti non verificabili
- supposizioni su numeri di serie
- interpretazioni fantasiose di segnature e codici
- coincidenze raccontate come metodo
In più, i punti vendita lavorano dentro un perimetro di regole e controlli, e sono normalmente obbligati a rifornirsi di questi prodotti, con conseguenze per chi non rispetta gli obblighi. Insomma, la tabaccheria non è un laboratorio clandestino di probabilità, è un esercizio che vende prodotti regolamentati.
Una parola chiave utile per capire il contesto è lotteria: non è solo “gioco”, è anche sistema di raccolta, regole, concessioni e controlli.
Vincite, riscossione e tasse: cosa succede quando vinci davvero
Qui conviene essere pratici, perché la sorpresa spesso arriva dopo la gratta.
Come si incassa, in sintesi
- fino a 500 euro: spesso si può riscuotere direttamente in ricevitoria
- da 501 a 10.000 euro: di norma si passa tramite procedure dedicate (spesso con prenotazione o passaggi specifici)
- oltre 10.000 euro: entrano in gioco canali e verifiche più strutturate legate ai Monopoli
Tassazione: il dettaglio che molti ignorano
La tassazione tipica è del 20% solo sulla parte eccedente 500 euro. Quindi se vinci 600 euro, la tassa si calcola sui 100 euro oltre soglia, non sull’intera cifra.
Perché sembra che “sappiano”: la psicologia del bancone
Allora perché la sensazione resta? Perché al bancone succedono micro-scene che il cervello ama trasformare in film:
- il tabaccaio “sceglie” un biglietto e tu ci leggi intenzione
- qualcuno vince davanti a te e la cosa ti resta impressa
- perdi tre volte di fila e cerchi un responsabile umano
- una voce si diffonde e diventa verità “perché lo dicono tutti”
La realtà è più sobria: i Gratta e Vinci sono costruiti per distribuire piccole vincite frequenti, mantenere il gioco in movimento e far percepire che “prima o poi tocca”. Ed è proprio questo meccanismo, più di qualunque trucco, a tenerci agganciati.
La verità, senza misteri
Se ti porti a casa una sola idea, che sia questa: il tabaccaio non sa quali sono i biglietti vincenti e non guadagna di più se tu fai il colpaccio. Il suo interesse è vendere, punto. E il resto, vincita o sconfitta, lo decide la casualità del biglietto, non la mano che te lo porge.




