Pensione minima 2026: l’importo mensile aggiornato

C’è un numero che, a fine anno, torna sempre a farsi spazio tra le conversazioni al bar, in famiglia, perfino nelle chat: “Quanto sarà la minima?”. Nel 2026 la risposta è più concreta che mai, ma porta con sé una piccola avvertenza, perché i conti nascono da un indice provvisorio e da arrotondamenti che possono cambiare di qualche centesimo.

Quanto vale davvero la pensione minima nel 2026

Se parliamo di pensione minima INPS 2026, l’importo mensile aggiornato si colloca intorno a € 619,79-619,80 lordi al mese. Questa cifra non è “magica”, è la somma di due pezzi ben riconoscibili:

  • Trattamento base rivalutato: circa € 611,84-611,85 (in aumento rispetto ai € 603,40 del 2025), grazie a una rivalutazione provvisoria dell’1,4%.
  • Maggiorazione straordinaria: +1,3%, che vale fino a circa € 7,95 mensili per chi ha una pensione pari o inferiore al minimo.

In pratica, la minima 2026 non cresce solo per l’adeguamento all’inflazione, ma anche perché resta attiva una maggiorazione straordinaria prorogata dalla normativa degli ultimi anni.

L’aumento rispetto al 2025: piccolo, ma reale

Qui conviene essere sinceri: l’incremento non fa “saltare sulla sedia”, però si sente nel confronto annuale.

  • Aumento netto mensile stimato: circa € 3,13 (alcune simulazioni parlano di circa € 3).
  • Aumento annuo: circa € 37,56.

È uno di quegli aumenti che, presi mese per mese, sembrano minimi, ma che sul totale dell’anno aiutano a coprire almeno una parte di spese ricorrenti (bollette, farmaci, piccoli rincari quotidiani).

Come si arriva a € 619,79: un esempio semplice

Per capire l’effetto “integrazione”, immagina questo caso:

  1. Pensione calcolata (senza integrazione): € 450
  2. Integrazione al minimo (per arrivare al base 2026): € 161,84 circa
  3. Totale con maggiorazione straordinaria: € 619,79 circa

Questo esempio rende l’idea di una cosa importante: non tutti “vedono” la stessa crescita, perché dipende da quanto è la pensione di partenza e se si rientra nelle regole per l’integrazione.

Chi può ottenere l’integrazione al minimo (e chi no)

L’integrazione fino a € 619,79-619,80 non è automatica per chiunque. In genere serve rispettare tutti questi criteri:

  • Avere almeno un contributo versato prima del 1° gennaio 1996 (in pratica, non essere nel contributivo puro).
  • Rientrare in specifici limiti di reddito annuo:
  • Reddito personale inferiore a circa € 7.844,20 (non coniugati).
  • Se coniugati, limite complessivo indicato intorno a € 16.208,40 (circa il doppio).

Attenzione, su questi importi si leggono anche soglie diverse basate su valori 2025 e aggiornamenti attesi, quindi conviene considerarli come riferimento e verificare la propria posizione sui canali ufficiali dell’INPS.

Perequazione 2026: cosa succede alle altre pensioni

Oltre alla minima, nel 2026 si parla di perequazione con inflazione provvisoria 1,4%, applicata in modo diverso a seconda della fascia.

Fascia pensione (indicativa)Quota di rivalutazioneEffetto pratico
Fino a 4 volte il minimo (circa € 2.447)100% (1,4%)Adeguamento pieno
Tra 4 e 5 volte il minimo (circa € 3.059)90% (1,26%)Adeguamento ridotto
Oltre 5 volte il minimo75% (1,05%)Adeguamento più contenuto

È un meccanismo pensato per proteggere maggiormente gli importi più bassi, lasciando alle fasce più alte una rivalutazione via via ridotta.

Altra novità: la maggiorazione per over 70

Dal 2026 è attesa anche una maggiorazione over 70 pari a € 20 mensili, con un adeguamento dei limiti reddituali (si parla di +€ 260 annui). Anche qui, la parola chiave è “condizionato”: la misura è legata al reddito e alla posizione individuale.

Un’ultima cosa da ricordare: sono cifre provvisorie

I valori nascono da un indice provvisorio e da stime molto vicine tra loro (le differenze spesso sono solo di arrotondamento). Il punto pratico, se vuoi evitare sorprese, è questo: usa i numeri come bussola, poi controlla l’aggiornamento definitivo quando sarà formalizzato. Così la “minima 2026” smette di essere una voce e diventa, finalmente, una cifra certa sul cedolino.

Redazione Psicologia News

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