Ti è mai capitato di accendere il riscaldamento e sentire quell’odore “di chiuso” che sembra uscire proprio dai termosifoni? Spesso non è magia nera, è solo polvere che si è accumulata per mesi dentro le colonne. E con i termosifoni in ghisa succede più spesso di quanto si pensi, perché sono bellissimi e robusti, ma pieni di interstizi in cui lo sporco si nasconde con gusto.
Prima regola, niente fretta (e riscaldamento spento)
Prima di iniziare, spegni il riscaldamento e lascia raffreddare il termosifone. Farlo a caldo significa sollevare la polvere nell’aria e ritrovartela in gola, sui mobili, ovunque.
Poi prepara una piccola “zona di lavoro”:
- un vecchio asciugamano o giornali sotto al termosifone
- una bacinella con acqua tiepida
- 2 panni, uno umido e uno asciutto
Rimuovere la polvere superficiale, la parte che sembra facile (ma non lo è)
Qui l’obiettivo è togliere il grosso senza spingere lo sporco più in profondità.
Prova in questo ordine, come se stessi “svuotando” il termosifone dall’esterno verso l’interno:
- Aspirapolvere con bocchetta piatta e allungata, passala lungo le fessure e vicino al muro
- Scovolino flessibile (o uno spazzolino lungo), infilalo tra le colonne e muovilo dall’alto verso il basso
- Aria con asciugacapelli a freddo (o compressore, se ce l’hai), utile per far uscire la polvere nascosta, poi ripassa l’aspirapolvere sul pavimento
Già così vedrai una bella differenza, ma se hai colonne strette, la polvere “vera” è quella che resta dentro, quella che non si vede.
L’accessorio che arriva ovunque, un floss gigante fai-da-te
Il trucco più pratico e versatile è sorprendentemente semplice: un panno in microfibra legato a uno spago. Funziona davvero come un “filo interdentale” per termosifoni, entra dove scovolini e bocchette spesso si arrendono.
Come prepararlo
- Prendi uno spago abbastanza lungo (meglio abbondare)
- Lega un panno in microfibra a un’estremità, ben stretto
- Se vuoi più controllo, puoi legare lo spago anche a una bacchetta sottile, ma non è indispensabile
Come usarlo (la tecnica del floss)
- Infilalo tra due colonne del termosifone dall’alto
- Afferra le due estremità dello spago
- Muovi avanti e indietro, con un gesto deciso ma non violento, come se stessi “lucidando” l’interno delle fessure
- Ripeti su ogni spazio, cambiando lato del panno quando si scurisce
Se la polvere è appiccicata, inumidisci appena la microfibra con acqua e un po’ di detergente neutro, deve essere umida e non gocciolante. L’idea è catturare lo sporco, non creare pozzanghere tra le colonne.
Pulizia profonda esterna, per farlo tornare “da vetrina”
Ora che l’interno è più pulito, passa alla superficie. Qui la ghisa spesso è verniciata, quindi serve delicatezza.
- Acqua tiepida e sapone di Marsiglia (o detergente neutro)
- Spugna morbida ben strizzata
- Movimenti piccoli, insistendo vicino alle giunzioni e alle parti più toccate
Evita prodotti aggressivi e spugne abrasive, perché possono opacizzare o graffiare la vernice, e i segni sui termosifoni si notano subito.
Macchie ostinate o ingiallimenti
Prepara una pasta con 3 parti di bicarbonato di sodio e 1 parte d’acqua. Applicala solo dove serve, lasciala agire 15 minuti, poi strofina con uno spazzolino morbido e rimuovi con un panno umido.
Asciugatura finale, il dettaglio che cambia tutto
Questa è la fase che molti saltano e poi si chiedono perché il termosifone resta “spento” alla vista.
- Asciuga con un panno in microfibra asciutto, passando anche tra le colonne
- Fai un ultimo giro di aspirapolvere a terra
- Arieggia la stanza per 10 minuti
Il risultato non è solo estetico. Un termosifone pulito solleva meno polvere quando riparte, l’aria sembra più leggera, e tu ti togli di dosso quella sensazione fastidiosa di sporco nascosto che, una volta notata, non si riesce più a ignorare.




