Ti è mai capitato di accendere il riscaldamento e sentire quell’odore “di chiuso”, come se in casa si muovesse una nuvola invisibile? Spesso non è magia, è solo polvere che si è nascosta proprio dove non guardiamo mai: dentro e dietro i termosifoni. La buona notizia è che non serve smontare nulla e non serve nemmeno fare un disastro.
Perché vale la pena farlo (anche se sembra una sciocchezza)
Dentro le alette del radiatore la polvere si compatta, si scalda e tende a circolare nell’aria quando l’impianto è in funzione. Il risultato può essere:
- aria meno salubre, soprattutto per chi è sensibile o allergico
- odore di polvere calda quando i termosifoni ripartono dopo settimane
- un filo meno di efficienza termica, perché lo sporco crea una barriera tra metallo e aria
E poi, diciamolo, è una di quelle pulizie che rimandi finché un raggio di sole non tradisce tutto.
La “mossa furba” che cambia tutto
L’idea è semplice e geniale: invece di inseguire la polvere con piumini e spazzole, la fai cadere dove vuoi tu.
Ti servono solo due cose chiave:
- un panno umido (ben strizzato)
- un asciugacapelli impostato su aria fredda
Il panno fa da “trappola” e l’aria fredda spinge la polvere verso il basso senza sollevarla troppo.
Procedura passo per passo (10-15 minuti reali)
1) Parti dal momento giusto
Spegni il riscaldamento e aspetta che il termosifone sia completamente freddo. Questo punto è più importante di quanto sembri: la polvere su superfici calde tende a muoversi e a disperdersi, da freddo invece cade in modo più controllato.
2) Prepara l’area come se stessi apparecchiando
- Stendi sotto il radiatore un panno umido grande, strizzato, non gocciolante.
- Se riesci, infila un secondo panno anche dietro, dove spesso si accumula il “peggio”.
- Apri una finestra per ventilare, anche solo a ribalta.
Un dettaglio pratico: se hai parquet o superfici delicate, meglio mettere sotto anche un panno asciutto di protezione.
3) “Pettina” la polvere con l’aria fredda
Imposta il phon su aria fredda (o temperatura minima). Poi:
- punta il getto dall’alto verso il basso
- lavora a sezioni, passando tra le alette lateralmente
- procedi con calma, come se stessi spazzolando l’interno con l’aria
Vedrai la polvere scendere e fermarsi sul panno umido, senza svolazzare ovunque. È quasi soddisfacente.
4) Rifinisci, perché è lì che si vede la differenza
Quando la parte “interna” è pulita:
- passa un panno antistatico in microfibra sulle superfici esterne e soprattutto sopra, che è la mensola della polvere per eccellenza
- usa l’aspirapolvere con bocchetta sottile per i residui nelle fessure o lungo il battiscopa
Se l’esterno è unto o macchiato, va benissimo acqua tiepida con un po’ di sapone di Marsiglia liquido diluito, poi risciacquo leggero e asciugatura.
Alternative furbe se lo spazio è impossibile
Se tra muro e termosifone non passa nulla, puoi usare:
- scovolino lungo per termosifoni
- uno spago con un panno in microfibra legato alle estremità, da “tirare” avanti e indietro dietro il radiatore
- un collant infilato su una bacchetta, ottimo per catturare la polvere senza graffiare
Ogni quanto farlo (senza diventare schiavi delle pulizie)
- ogni settimana: passata veloce con panno antistatico sulle parti esterne e sulla griglia superiore
- 1-2 volte a stagione: la mossa con panno umido e phon, ideale prima dell’accensione in autunno e a metà inverno
È una routine piccola che spesso si traduce in aria più pulita e termosifoni che “rendono” meglio.
Errori da evitare
- usare aria calda, perché tende a sollevare di più la polvere
- bagnare troppo il panno, l’acqua deve catturare, non colare
- fare tutto a termosifone caldo, perché ti complichi la vita e peggiori la dispersione
Quando finisci, solleva il panno con calma, piegalo verso l’interno e portalo direttamente al lavaggio. La polvere resta lì, dove volevi tu.




