Ci sono cose che rimando volentieri, le riunioni inutili, le email troppo lunghe, ma lo stiro no. Lo stiro si vendica: camicie che sembrano cartine geografiche, pile che crescono come una pianta in salotto, e quel pensiero fisso, “forse conviene chiamare qualcuno”. Poi però arriva l’altra paura, la più comune: “e se mi fregano con la tariffa?”. Mettiamo ordine, con numeri realistici e segnali da tenere d’occhio.
Quanto costa davvero lo stiro a domicilio (e perché “a ore” confonde)
In Italia, il servizio di stiro a domicilio viene quasi sempre prezzato a capo o a kg, perché sono metodi più trasparenti. La tariffa oraria si vede raramente, ma si può stimare in modo sensato: in media, una professionista efficiente stira circa 20-30 capi/ora (dipende da tessuti, pieghe, dettagli e se include la sistemazione negli armadi).
Per questo, una fascia onesta per il lavoro “a ore” si colloca spesso tra 10 e 15€/ora, in linea con retribuzioni tipiche del settore pulizie e con ciò che il mercato regge senza scaricare tutto sul cliente o, peggio, sulla lavoratrice.
Tariffe per capo (il metodo più chiaro per non farti fregare)
Se vuoi evitare sorprese, chiedi un listino “per pezzo”. Qui sotto trovi range nazionali indicativi 2026: non sono regole scolpite nella pietra, ma una buona bussola per capire quando un preventivo è fuori scala.
| Tipo di indumento | Prezzo onesto (€) |
|---|---|
| Camicia | 1,2 – 3 |
| Pantalone | 1,2 – 6 |
| Maglietta | 1,2 – 2,5 |
| Gonna | 1,7 – 6,5 |
| Vestito | 2,5 – 9 |
| Maglia | 2,5 – 6 |
| Giacchetta/Cappotto | 3 – 6,5 |
| Lenzuola | 1,9 – 4,5 |
| Copripiumino | 3 – 7 |
| Tende | 3,5 – 4,5 /m² |
Un dettaglio importante: capi delicati, di seta, con pieghe strutturate, o abiti da cerimonia possono salire oltre i 10-15€. Ed è normale, perché richiedono lentezza e responsabilità.
Prezzi a kg (comodi, ma occhio alle condizioni)
Il prezzo a peso è pratico quando hai sacchi di bucato e ti interessa l’effetto “svuota-pile”. In genere trovi due formule: solo stiro o lavaggio + stiro, spesso con ritiro e consegna.
- Solo stiro: circa 7,5€/kg in sede, fino a 9,5€/kg a domicilio.
- Lavaggio + stiro: intorno a 11€/kg.
- Weekend (sabato e domenica): possibile extra +2-4€/kg.
Qui entrano in gioco le clausole: molte attività applicano un minimo d’ordine (tipicamente 4 kg o 7 capi). Se hai solo tre camicie, potresti pagare comunque il minimo.
La vera domanda: quando un prezzo è sospetto?
Io mi regolo così: se è troppo basso, spesso manca qualcosa (tempi impossibili, qualità incerta, extra nascosti). Se è troppo alto, voglio capire cosa lo giustifica (urgenza, distanza, capi speciali, servizio premium).
Ecco gli extra da chiedere sempre, prima di confermare:
- Minimo d’ordine (capi o kg).
- Costi di spostamento (in zona extraurbana anche +10-20%).
- Urgenza o riconsegna rapida (alcuni applicano fee fisse o +1€/kg).
- Piegatura, appendini, imbustamento, sistemazione (inclusi o no).
6 mosse pratiche per ottenere una tariffa “onesta”
- Chiedi 3-4 preventivi: online è facile, e ti dà subito la media della tua zona.
- Descrivi bene i capi: “10 camicie, 5 pantaloni, 2 lenzuola” batte “un po’ di roba”.
- Evita il vago “a ore” se non è scritto cosa include: tempi, ritmo, gestione capi.
- Fatti dire una produttività stimata (es. capi/ora): ti aiuta a capire il costo reale per pezzo.
- Controlla che il lavoro sia regolare: un riferimento è il CCNL del settore, utile per orientarsi su tutele e compensi.
- Valuta pacchetti (stiro + pulizie): possono convenire, ma chiedi standard chiari e, se possibile, esempi del risultato.
Il numero che ti salva: la tua “tariffa mentale”
Se vuoi una scorciatoia: pensa che un servizio corretto, ben fatto, si muove spesso come se fosse 10-15€/ora, oppure nella media 1-6€ a capo (con eccezioni) o 7,5-13,5€/kg a seconda di ritiro, consegna e lavorazioni. Con questi paletti, è molto più difficile farsi prendere in giro, e molto più facile scegliere con serenità.




