Ti è mai capitato di accendere la luce in cucina e vedere qualcosa sfrecciare lungo il battiscopa? In quel momento la testa corre subito ai rimedi “di casa”, e uno dei più citati è il mix acqua e ammoniaca. Funziona davvero, oppure è solo un’illusione che ci fa sentire più tranquilli?
La verità, senza giri di parole
Acqua e ammoniaca può funzionare, ma nel modo in cui spesso non ci aspettiamo: è un deterrente preventivo. L’odore pungente è irritante per le blatte e tende a farle evitare le zone trattate. Il punto cruciale però è questo: non è un “killer” definitivo.
Se in casa c’è già una infestazione consolidata, con nidi nascosti e uova al sicuro nelle fessure, questa soluzione non spezza il ciclo riproduttivo e non raggiunge i rifugi profondi. In pratica, può spostare il problema, non eliminarlo.
Quando può aiutarti davvero (e quando no)
Immagina l’ammoniaca come un cartello “qui non è accogliente”. Funziona meglio se lo metti prima che arrivino gli ospiti indesiderati.
Ha senso usarla se:
- noti pochi esemplari e in modo sporadico
- vuoi proteggere punti critici come scarichi, retro pattumiera, sotto lavello
- stai facendo una pulizia profonda e vuoi aggiungere un effetto repellente
Non basta se:
- vedi blatte anche di giorno (spesso è segnale di presenza elevata)
- trovi escrementi, odore persistente o “puntini” scuri in dispensa
- sospetti che siano annidate dietro elettrodomestici, intercapedini, controsoffitti
In questi casi, la strategia cambia: servono soluzioni mirate come gel insetticidi, acido borico o un intervento professionale, perché l’obiettivo diventa colpire la colonia, non solo allontanare i singoli individui.
Come usarla correttamente, senza improvvisare
Qui la differenza la fanno proporzioni, costanza e punti giusti. Ecco un metodo semplice e realistico.
Diluizione consigliata
- Standard: 2 tazze di ammoniaca in un secchio pieno d’acqua
- Più blanda (se l’odore è troppo forte): 1 parte di ammoniaca e 10 parti d’acqua
Dove applicarla
- pavimenti e angoli nascosti (battiscopa, dietro la pattumiera, sotto il lavello)
- zone vicino a tubature e punti umidi
- una piccola quantità negli scarichi (lavandino, doccia, water), poi risciacquo leggero
Frequenza
Ripeti ogni 2 settimane per mantenere l’effetto repellente. Se lo fai una volta e poi basta, è come spruzzare un profumo e sperare che duri un mese.
Sicurezza: l’errore che non devi fare
Su questo vale la pena essere molto chiari:
- usa guanti e arieggia bene
- evita schizzi su pelle e occhi
- non mescolare mai con candeggina o altri prodotti, perché può liberare gas irritanti e potenzialmente tossici
Se in casa ci sono bambini o animali, scegli con ancora più attenzione dove e quanto applicare.
Alternative utili, più “pratiche” in base alla situazione
Se vuoi un effetto immediato su una blatta che vedi, spesso è più efficace altro.
- Acqua e sapone in spray: colpita direttamente, può ucciderla perché ostacola la respirazione
- Acido borico (con farina e zucchero): usato come esca può essere più incisivo, perché agisce nel tempo
- Bicarbonato e zucchero: rimedio tradizionale che punta a un’azione interna dopo l’ingestione
- Repellenti “soft” (effetto variabile): alloro, aceto, erba gatta, menta piperita, bucce di cetriolo
Il piano che funziona davvero (anche con l’ammoniaca)
Se vuoi risultati duraturi, pensa a una combinazione:
- Pulizia profonda (briciole, grasso, residui sotto e dietro gli elettrodomestici)
- Trattamento repellente con acqua e ammoniaca nelle zone strategiche
- Riduzione dell’umidità, asciuga lavello e pavimenti la sera
- Sigillare crepe e passaggi, soprattutto vicino a tubi e battiscopa
- Se i segnali persistono, passa a metodi più mirati (esche, gel, supporto professionale)
Alla fine, l’acqua e ammoniaca non è una bacchetta magica, ma può essere un buon “buttafuori” preventivo. Se invece le blatte hanno già preso confidenza con casa tua, serve un intervento più deciso, e prima lo imposti, meno stress e meno sorprese avrai.




