Ti è mai capitato di accendere il fornello e vedere una fiamma timida, gialla, che sembra quasi “stanca”? A me sì, e la prima volta ho pensato subito al peggio. Poi ho scoperto che, nella maggior parte dei casi, non è nulla di misterioso: sono incrostazioni di grasso, residui di cibo e sporco che, pian piano, tappano i passaggi del gas.
Perché la fiamma diventa debole (o non parte proprio)
Un bruciatore a gas funziona bene solo se il gas esce in modo regolare dagli ugelli e dai fori dello spartifiamma. Quando quei forellini si ostruiscono, succedono tre cose tipiche:
- la fiamma fatica ad accendersi o si spegne subito
- la fiamma diventa irregolare (un lato alto, l’altro basso)
- il colore vira al giallo perché la combustione non è ottimale (e anche l’efficienza cala)
La buona notizia è che una pulizia mirata risolve davvero “quasi sempre” il problema.
Sicurezza prima di tutto (ci metti un minuto, ma vale oro)
Prima di iniziare, prendi questa mini routine come un’abitudine:
- Fornelli freddi (aspetta che siano a temperatura ambiente).
- Gas chiuso.
- Se il piano ha accensione elettrica integrata, stacca la corrente.
- Indossa guanti e tieni vicino un panno asciutto.
Sembra banale, ma ti evita imprevisti e ti fa lavorare con calma.
Smontaggio: la parte “noiosa” che fa la differenza
Per pulire bene non basta passare una spugna sopra. Serve smontare:
- griglie
- cappellotti
- spartifiamma
- (senza forzare) le parti rimovibili del bruciatore
Appoggia tutto su un vassoio o nel lavello. Se hai più fuochi, un trucco semplice è procedere uno alla volta, così rimonti ogni pezzo nella sua posizione originale.
I metodi più efficaci (naturali, economici, testati)
Ecco quelli che, nella pratica quotidiana, funzionano meglio per sciogliere grasso e calcare leggero senza impazzire.
| Metodo | Come si fa | Ammollo | Per strofinare |
|---|---|---|---|
| Bicarbonato + aceto + acqua calda | 3 cucchiai di bicarbonato per 1 litro d’acqua calda, aggiungi mezzo bicchiere di aceto e immergi i pezzi | 30-60 min (routine) o 1-2 ore (profonda) | spazzolino rigido, spugna leggermente abrasiva |
| Aceto bianco + acqua bollente | parti uguali di acqua e aceto, molto calde, in una pentola o bacinella, poi immergi | 5-10 min | spugna abrasiva delicata |
| Limone + acqua calda | acqua calda con succo di limone, oppure pasta di bicarbonato e limone sulle croste | 10-90 min | spugna, lana d’acciaio finissima solo se necessario |
| Pastiglia lavastoviglie sciolta | sciogli una pastiglia in acqua tiepida e lascia in ammollo | pochi minuti | spugna |
| Acqua saponata tiepida | ideale per manutenzione regolare e materiali delicati | breve | spazzola a setole sottili |
Il punto critico: i fori e l’ugello
Dopo l’ammollo, passa allo spazzolino e concentrati sui fori dello spartifiamma. Se vedi che alcuni restano “chiusi”, usa uno stuzzicadenti in legno o una setola rigida, senza allargare i fori.
Per l’ugello, niente oggetti metallici appuntiti. Meglio pulire attorno con delicatezza e rimuovere lo sporco ammorbidito.
Risciacquo, asciugatura, rimontaggio (qui non si bara)
- Risciacqua molto bene per eliminare residui di aceto o detergente.
- Asciuga con panno morbido e lascia all’aria qualche minuto: l’umidità è la nemica numero uno della fiamma regolare.
- Rimonta con attenzione, soprattutto l’allineamento di cappellotto e spartifiamma.
Accendi e osserva: una fiamma corretta è blu, stabile, uniforme.
Manutenzione furba e cosa evitare
Per non tornarci ogni volta in emergenza:
- pulizia veloce dopo l’uso (quando è freddo)
- pulizia settimanale con acqua e sapone
- pulizia mensile più profonda con ammollo
Evita invece cloro, abrasivi aggressivi, pagliette dure e lavastoviglie per i bruciatori (sale e alte temperature possono rovinarli). Se, nonostante tutto, la fiamma resta debole o senti odore di gas, fermati e fai controllare valvole e impianto da un tecnico.




