È il dolce più buono del mese, la ricetta di Benedetta Rossi è facilissima

Ti è mai capitato di voler portare in tavola “quel dolce wow” senza accendere il forno, senza impazzire con bagne e creme, e con la certezza che al primo taglio farà silenzio totale? Ecco, la torta fredda wafer e caffè è esattamente quel tipo di sorpresa: semplice, furba, e con un risultato che sembra molto più impegnativo di quanto sia davvero.

Perché tutti ne parlano (e perché conquista subito)

Questa torta sta spopolando perché mette insieme tre cose che, messe in fila, non sbagliano mai: croccantezza, cremosità, e quel profumo di caffè che fa subito “dolce della domenica”, anche se è mercoledì sera.

In più, ha un effetto che adoro: appena assemblata è già invitante, ma dopo qualche ora in frigo succede la magia. I wafer non diventano papposi, si “velano” piano piano, restano compatti e si lasciano tagliare a fette nette, più solide e croccanti di un classico tiramisù.

Un chiarimento importante, “in stile Benedetta”

In rete viene spesso associata a Benedetta Rossi perché richiama il suo modo di fare cucina: pochi passaggi, ingredienti reperibili, risultato garantito. Però, per correttezza, questa è una variante “in stile”, non una ricetta ufficiale del suo sito. L’idea, però, è proprio quella: facilissima, zero stress, massima resa.

Ingredienti (stampo da 20-22 cm)

Le quantità sono davvero “a occhio” per la parte dei wafer, perché dipende dalla marca e da come li disponi. Il resto puoi regolarlo in base a quanto alta vuoi la torta.

  • Wafer (vaniglia o cacao), quanto basta per gli strati
  • Caffè freddo, non zuccherato o poco zuccherato, q.b.
  • Mascarpone ben freddo, 250 g
  • Zucchero a velo, 70-90 g (in base ai gusti)
  • Panna fresca da montare (oppure già montata), 200 ml
  • Cacao amaro per spolverare
  • Facoltativi: 1 cucchiaino estratto di vaniglia, 50 g gocce di cioccolato tritate, pizzico di sale

Metodo

  1. Prepara la crema: lavora il mascarpone freddo con zucchero a velo (e vaniglia se la usi) fino a ottenere una crema liscia. Aggiungi un pizzico di sale se vuoi un gusto più “adulto”.
  2. Monta la panna (se non è già montata) ben fredda e incorporala alla crema con movimenti dal basso verso l’alto, così resta soffice.
  3. Fodera lo stampo: usa uno stampo a cerniera da 20-22 cm, rivestendo fondo e bordi con carta forno. Ti sembrerà un dettaglio, ma al momento di sformare ringrazierai.
  4. Assembla gli strati: fai un primo strato di wafer. Pennellali con caffè freddo senza inzuppare, devono restare in forma. Spalma uno strato generoso di crema, aggiungi gocce di cioccolato se ti va. Ripeti fino a finire, chiudendo con crema ben livellata.
  5. Riposo in frigo: copri e lascia rassodare almeno 4 ore, meglio tutta la notte. È qui che la struttura diventa compatta e tagliabile.
  6. Finitura: spolvera con cacao amaro. Per un effetto scenografico, aggiungi wafer sbriciolati al centro appena prima di servire.

Il trucco che fa la differenza: il caffè “giusto”

Il segreto non è tanto “quanto caffè”, ma come lo metti. Se lo versi, rischi di ammollare tutto. Se lo pennelli, controlli l’umidità e lasci al wafer la sua anima croccante. È un po’ come trovare l’equilibrio del tiramisù, ma con una consistenza più compatta e “da torta”.

Varianti rapide per non annoiarsi mai

  • Versione super intensa: wafer al cacao + caffè ristretto e poco zucchero nella crema.
  • Versione più delicata: wafer alla vaniglia + caffè leggero, magari con un tocco di vaniglia.
  • Versione extra crunchy: aggiungi granella di nocciole tra gli strati.

Come servirla (senza rischi)

Sformala da fredda, taglia con un coltello lungo scaldato sotto acqua calda e asciugato. Le fette vengono pulite, alte, con strati definiti. E sì, di solito finisce in un lampo, perché sembra “leggera” ma crea dipendenza.

Redazione Psicologia News

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