Questa tisana blocca la fame e riduce gli zuccheri nel sangue: assolutamente da provare

C’è un momento, di solito a metà pomeriggio, in cui la fame sembra parlare più forte di noi. A me capita così: apro un cassetto “solo per guardare” e, in due minuti, sto già trattando con biscotti e snack. È proprio lì che una tisana ben pensata può diventare un piccolo trucco quotidiano, non miracoloso, ma sorprendentemente utile, soprattutto se l’obiettivo è tenere a bada l’appetito e dare una mano alla gestione degli zuccheri nel sangue.

Perché questa tisana può aiutare davvero

L’idea non è “spegnere” la fame con la forza, ma rendere più facile sentirsi sazi e, di conseguenza, evitare quei fuori programma che spesso portano a picchi glicemici e cali di energia.

Questa miscela funziona su tre leve semplici:

  • Volume e pienezza nello stomaco (la parte più immediata)
  • Supporto digestivo e sensazione di leggerezza dopo i pasti
  • Routine di idratazione più costante, che spesso riduce la fame “da distrazione”

La miscela protagonista (e perché è diversa dalle solite tisane)

Qui non parliamo di una tisana “buona e basta”, ma di un mix erboristico che combina piante tradizionalmente usate per drenaggio, digestione e comfort post pasto, con una base davvero interessante per la sazietà: la malva.

La malva è ricca di mucillagini, sostanze che a contatto con l’acqua si gonfiano, aumentano di volume e possono contribuire a una sensazione di pienezza. È un meccanismo semplice, quasi “meccanico”, e proprio per questo spesso più percepibile.

Accanto a lei trovi ingredienti che rendono la bevanda piacevole e più “rotonda”:

  • China (tradizionalmente legata a digestione e depurazione)
  • Frassino (apprezzato in erboristeria per l’azione drenante)
  • Melissa (comfort, soprattutto quando la fame è nervosa)
  • Cannella (aroma caldo, utile per rendere la tisana appagante)
  • Scorza d’arancio amaro (profumo e regolarità dopo i pasti)
  • Mirtillo (spesso citato come supporto nei percorsi di equilibrio degli zuccheri)

Ingredienti (per 1,5 litri)

  • 1 cucchiaio colmo di malva essiccata
  • 1 cucchiaino di china
  • 1 cucchiaino di frassino
  • 1 cucchiaino di mirtillo (foglie o frutti essiccati, secondo disponibilità)
  • 1 cucchiaino di melissa
  • 1 pezzetto di cannella (oppure 1/2 cucchiaino)
  • 2 piccoli pezzi di scorza d’arancio amaro essiccata
  • Stevia quanto basta (facoltativa, per evitare zuccheri aggiunti)

Metodo (semplice e “da vita reale”)

  1. Porta a leggera ebollizione 1,5 litri d’acqua.
  2. Spegni il fuoco e aggiungi le erbe.
  3. Copri e lascia in infusione 10, massimo 12 minuti (non di più se la china è presente, per evitare un gusto troppo amaro).
  4. Filtra e versa in una borraccia o in una caraffa.
  5. Se vuoi, dolcifica con un tocco di stevia.

Come assumerla senza complicarti la giornata

Il modo più pratico è berla durante la giornata, lontano dai pasti, a piccoli sorsi. Se preferisci un approccio “tipo concentrato”, alcune miscele pronte suggeriscono:

  • 30 ml di concentrato in 1,5 litri d’acqua da sorseggiare nella giornata
    oppure
  • 10 ml in 500 ml, 3 volte al giorno

Se la prepari in casa come infuso, resta su una regola facile: 1,5 litri al giorno come bevanda principale, senza forzarti.

Cosa aspettarti davvero (e cosa no)

Questa tisana può aiutarti a sentirti più stabile e meno “in balia” degli attacchi di fame, ma non è un farmaco. Non sostituisce alimentazione, movimento e, soprattutto, eventuali terapie per la glicemia.

Se hai diabete, stai assumendo farmaci ipoglicemizzanti o hai condizioni particolari (gravidanza, allattamento, gastrite), parlane prima con il medico o il farmacista: quando si lavora sul tema glucosio è sempre bene essere prudenti.

Il piccolo segreto che fa la differenza

Bevila quando di solito “crolli”, per esempio tra pranzo e cena. È lì che spesso non serve più forza di volontà, serve una strategia. E una tisana così, calda o a temperatura ambiente, può diventare quella strategia quotidiana che ti accompagna senza rumore, ma con effetti molto concreti.

Redazione Psicologia News

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