LA PENNA CHE LENISCE

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LA PENNA CHE LENISCE

La scrittura terapeutica per superare i traumi e diventare più consapevoli

“La scrittura non è magia ma, evidentemente, può diventare la porta d’ingresso per quel mondo che sta nascosto dentro di noi. La parola scritta ha la forza di accendere la fantasia e illuminare l’interiorità.”
Aharon Appelfeld

La scrittura espressiva come terapia
Dopo il fuoco e la ruota, una delle invenzioni più geniali frutto dell’intelligenza umana è sicuramente la scrittura, grazie alla quale è stato possibile conservare nel tempo documenti e testi preziosi, nonché comunicare a distanza attraverso l’invio di lettere e messaggi.
Se l’utilità di quest’arte nella storia dell’uomo è fuori discussione, forse non tutti sanno che la scrittura si è rivelata efficace anche come forma di auto-terapia nel caso di difficoltà o disagi psicologici. Il primo a parlare di essa come di un ausilio al benessere è stato Pennebaker nel 1980, il quale scoprì che buttare nero su bianco i propri ricordi traumatici permetteva di rielaborarli e di superare gli effetti negativi conseguenti ad un trauma.
In seguito, numerosi furono gli autori che approfondirono ulteriormente i benefici derivanti dall’usare carta e penna per esprimere sé stessi. La scrittura, permettendo di fare ordine e chiarezza fra i propri pensieri e ricordi, favorisce la consapevolezza di sé e un maggior contatto con i propri vissuti e le proprie emozioni. Inoltre, raccontarsi su un foglio permette di ripensare e riorganizzare in maniera più obiettiva e oggettiva i propri problemi, riuscendo così a raggiungere un maggior distacco da eventi negativi del passato che ancora feriscono o suscitano dolore. Infine, la scrittura costituisce un mezzo per sperimentarsi e mettersi alla prova.

Perché scrivere?
Un folto corpus di studi e ricerche testimonia gli effetti positivi della scrittura sul benessere e sulla qualità di vita delle persone. Pennebaker e i suoi collaboratori, ad esempio, hanno dimostrato l’impatto benefico di questa forma di terapia sul sistema immunitario, sull’umore e sulla salute mentale nel breve e nel lungo termine; Lepore e Greenberg, nel 2002, hanno inoltre evidenziato come scrivere aiutasse a risollevarsi dopo una rottura di coppia; infine, in seguito alla pratica della scrittura sono stati riscontrati miglioramenti nella carriera scolastica, nella produttività lavorativa e persino nella prestazione sportiva.
Ai numerosi benefici raggiungibili con la “narrative therapy” si aggiunge il fatto che essa è una forma di auto-terapia economica, semplice da praticare in quanto richiede particolari abilità o strumenti, rilassante e calmante grazie alla sua funzione liberatoria e alla creatività che richiede. Per questo, si presta facilmente anche ad essere affiancata ad altre forme di terapia, come ausilio alle stesse.

I diversi tipi di scrittura terapeutica
I benefici derivanti dalla scrittura espressiva possono essere ottenuti in diversi modi, tutti accomunati dal fatto di poter esprimersi liberamente, senza far caso alla grammatica o alla sintassi.
Uno degli usi più frequenti è quello di tenere un diario dove riportare i propri pensieri o semplicemente riflettere su alcune aree della propria vita ogni giorno. Una forma particolare di questa terapia è quella del diario della gratitudine, che chiede di scrivere tutte le sere ciò che di positivo si è esperito durante la giornata.

Un altro possibile utilizzo della poesia è la poetry-therapy, che sfrutta la poesia quale mezzo di espressione creativa si sé stessi e delle proprie emozioni.
Infine, scrivere lettere è un buon modo per stimolare dinamiche relazionali e transferali, sia che ci si rivolga ad un altro reale che ad un qualcuno immaginario.
Insomma, le forme con cui si può sfruttare il potere benefico della scrittura sono davvero tante. Tuttavia, è bene ricordarsi che, nel caso di disagi importanti, è bene che ad essa si affianchi il supporto di uno psicologo.

Bibliografia

Pennebaker, J.M., Smyth, J.M. (2017). Il potere della scrittura. Come mettere nero su bianco le proprie emozioni per migliorare l’equilibrio psico-fisico. Milano: Tecniche Nuove.
Pennebaker, JW& Chung, CK (2011). Scrittura espressiva: effetti sulla salute fisica e mentale. Il manuale di Oxford sulla psicologia della salute, 417-437

Viscuso, G.I. (2018). Percorsi di consapevolezza: la resilience delle parole, in.edit edizioni

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