Ti è mai capitato di aprire il forno, vedere quelle croste scure sul fondo e pensare “ok, oggi chiudo e faccio finta di niente”? Ci sono passata anch’io. Poi ho riscoperto un metodo semplice, economico e sorprendentemente efficace, quello che molte chiamano il trucco della nonna, e la cosa bella è che non richiede detergenti aggressivi.
Perché questo metodo funziona davvero
Il cuore del trucco è una combinazione molto “da cucina”: pasta di bicarbonato e acqua, seguita da aceto bianco. La pasta ammorbidisce e “solleva” lo sporco, l’aceto attiva una reazione naturale che fa schiuma e aiuta a staccare grasso e incrostazioni senza grattare come disperati.
Se ti piace capire il perché, pensa a una piccola squadra: la crema resta attaccata alle pareti e lavora a lungo, l’aceto arriva dopo e dà la spinta finale.
Cosa ti serve (zero complicazioni)
Prepara tutto prima, così non ti fermi a metà con le mani appiccicose.
- 2 cucchiai di bicarbonato di sodio
- Circa 200 ml di acqua (quanto basta per una crema densa, tipo dentifricio)
- Aceto di vino bianco (meglio se in spruzzino)
- Spugna non abrasiva, panno in microfibra o strofinaccio
- Una ciotolina e un cucchiaio
Pulizia interna del forno: il passo-passo che cambia tutto
Qui la parola chiave è tempo. Non serve forza, serve lasciarlo agire.
- Spegni e fai raffreddare completamente il forno. Togli griglie e leccarde per arrivare ovunque.
- Prepara la pasta: mescola bicarbonato e acqua fino a ottenere una crema spalmabile. Se cola, aggiungi bicarbonato, se è troppo secca, aggiungi poche gocce d’acqua.
- Applica la pasta su pareti, fondo e anche sul “soffitto” del forno (senza esagerare vicino a resistenze o ventole). Insisti sulle zone più scure.
- Lascia agire: il top è 12 ore o tutta la notte. Se hai poco tempo, prova almeno 2 ore, ma il risultato cambia davvero con l’attesa.
- Spruzza l’aceto: vedrai la schiuma, è normale. Lasciala lavorare 5-10 minuti.
- Rimuovi con spugna umida, risciacqua spesso e poi passa un panno pulito per asciugare.
Se restano aloni o punti ostinati, ripeti solo lì. Spesso basta un secondo giro mirato, senza rifare tutto.
Il vetro della porta: trasparente senza fatica
Il vetro è quello che “parla” di più, anche quando il forno è spento.
- Stendi un velo sottile di pasta al bicarbonato
- Attendi 20 minuti
- Rimuovi con spugna umida e asciuga bene
- Per un effetto brillante, puoi lucidare con giornale leggermente bagnato (un trucco semplice, ma funziona)
Griglie e leccarde: il metodo più comodo
Qui hai due strade, scegli quella che ti pesa meno:
- Ammollo: acqua calda e bicarbonato in una bacinella o in lavello, poi spazzolino o spugna
- Pasta diretta: stessa crema del forno, lasciata agire, poi risciacquo
Per lo sporco tenace, una punta di sale grosso nella pasta aggiunge un leggero potere “meccanico” senza diventare aggressiva.
L’alternativa veloce: pulizia a vapore (perfetta per manutenzione e odori)
Quando non è tutto incrostato, il vapore è una piccola magia quotidiana.
- Metti una ciotola d’acqua nel forno (puoi aggiungere un goccio di aceto o limone)
- Scalda a 100-170°C per 30 minuti
- Spegni, aspetta che sia tiepido e passa un panno umido
Ottimo anche per ridurre odori di cottura e mantenere il forno più pulito settimana dopo settimana.
Piccoli errori da evitare
- Non partire a forno caldo, rischi solo di far seccare la pasta troppo in fretta
- Evita spugne abrasive su vetro e smalti, possono opacizzare
- Non allagare le parti elettriche, lavora con spugna ben strizzata
Alla fine, il “segreto” non è un ingrediente raro, è l’idea di lasciare che la natura faccia il suo lavoro. Una sera di pazienza, e il forno torna presentabile senza trasformare la cucina in un laboratorio chimico.




